Capitale della Cultura 2022, nuove critiche sull’Amministrazione

LGS: “Un’altra bocciatura per la città”

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SCICLI – Uno dei temi più “caldi” della settimana è stata l’esclusione di Scicli dalla corsa per diventare “Capitale italiana della Cultura 2022”.

La cittadina barocca, infatti, non si è classificata tra le dieci finaliste che si contenderanno il prestigioso riconoscimento.

Un’esclusione che continua a generare polemiche e critiche rivolte all’amministrazione comunale.

La notizia ha suscitato in molti anche tanta delusione, come nel caso della Lega Giovani Scicli che ha definito l’esclusione un duro colpo per la comunità.

Non vogliamo giudicare il lavoro di preparazione fatto –esordisce LGS-, ma vorremmo chiarire quali sono le possibili cause della mancata promozione nella top ten e quali potrebbero essere le soluzioni papabili”.

Il movimento leghista evidenzia come “l’esclusione di quest’anno non sia l’unica” e ricorda che “nella scorsa competizione, Scicli subì una bocciatura, presentandosi insieme ad altri sette comuni, in una candidatura collettiva con le varie realtà della Val di Noto”.

Molto probabilmente quella sconfitta indusse lAmministrazione Comunale, a ritentare il concorso -afferma LGS-, provando la corsa in solitaria senza però avere gli adeguati strumenti per farlo”.

Tuttavia, secondo noi, la strada da seguire (e che si dovrà intraprendere per la prossima candidatura) era e resta un ‘gemellaggio’ con la vicina Modica, anchessa candidata”.

L’altro suggerimento lanciato da LGS, per proporre una valida candidatura, consiste nell’avviare “una campagna di sensibilizzazione sul tema, assente quest’anno, per intraprendere un rapporto più stretto tra Amministrazione e cittadini e far sì che questi ultimi possano proporre idee utili a offrire una migliore immagine della nostra città”.

Inoltre per competere con città più blasonate è imprescindibile –prosegue LGS- riabilitare alcuni dei nostri siti culturali ad oggi abbandonati, quali ad esempio il parco archeologico di Chiafura e il Convento della Croce”.

Per i due siti culturali il movimento della Lega propone di “renderli fruibili al pubblico, per offrire una migliore immagine di Scicli”.

Riteniamo –aggiunge LGS- che questo processo sia fondamentale per rilanciare il turismo a Scicli, Covid permettendo, e far conoscere al mondo intero le nostre bellezze architettoniche, le nostre aree rurali e quanto di bello ha da offrire il nostro paese”.

LGS spinge affinché ci si metta subito in moto.“Il momento di programmare la ripartenza è questo e il futuro di Scicli, e quindi dei giovani, passa anche da qui, lAmministrazione –termina LGS- non può voltarsi dallaltra parte e ignorare queste richiese”.