“CaFudda”, una proposta dal basso che punta verso l’alto

Per lo sviluppo economico del territorio

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SCICLI – Il contesto di perenne crisi economico-finanziaria che risulta attanagliare l’Italia e la Sicilia, in particolare, non fa altro che soffocare attivismo, imprenditorialità e sviluppo del territorio. In tale situazione, appare necessario un cambio di rotta, che porti ad assumere un modo innovativo di guardare alla finanza e all’accesso al credito, mettendo da parte le logiche tradizionali e convenzionali con le quali si è abituati a ragionare e agire. Una soluzione esiste già ed è alla portata di tutti: il crowdfunding. Quest’ultimo permette l’attivazione di un processo dal basso, che porta la folla (crowd, appunto) a non dover attendere più il classico intervento dall’alto, da parte delle istituzioni, diventandoassoluta protagonista del processo di ideazione, decisione, e finanziamento (funding) di qualsiasi progetto, profit o no-profit.Infatti, attraverso micro-finanziamenti, sono le persone che tornano ad acquisire fondamentale importanza e centralità per un’iniziativa, facendo ripartire l’economia stessa. Pur essendovi diverse tipologie del fenomeno in questione, il crowdfunding civico o locale fa leva sul coinvolgimento dei cittadini, conferendo a questi la possibilità di produrre un impatto reale ed effettivo sulla città. Da buon studente di Economia e, soprattutto, da fervente sostenitore del finanziamento alternativo, sono convinto che tale strumento possa trovare immediato successo e applicazione anche nella nostra cara Scicli. Pertanto, come tesi di Laurea, sto realizzando un progetto di ricerca, che propone il recupero del percorso che parte dalla Chiesa di San Vito e giunge al sagrato della Chiesa di San Matteo. 

Tutti siamo ben consci del profondo stato di abbandono di tale sentiero; allo stesso tempo, però, ogni sciclitano che abbia a cuore le sorti della propria città, è nelle condizioni di scorgere le grandi potenzialità turistiche dell’area, che si celano dietro a massi evegetazione incolta. Legando il progetto al territorio e restituendo ai cittadini il loro simbolo, il crowdfunding può diventare un potente volano di sviluppo di Scicli, oltre che strumento di promozione turistica. Nella denominazione dell’iniziativa, si è optato per un termine che facesse riferimento sia al fenomeno del crowdfunding, quanto al contesto locale di intervento. Da qui, CaFudda. In siciliano, l’espressione “cafudda!” (dal verbo cafuddari) fa riferimento a un imperativo utilizzato per esortare qualcuno allo svolgimento o prosecuzione di una determinata azione, condotta, spesso, con un certo impeto. Il termine, però, se scomposto nella parola ca – fudda  (in italiano, con la folla) rimarca il senso della centralità e imprescindibilità delle persone per il buon esito dell’iniziativa. Ho predisposto, pertanto, un breve sondaggio al quale, sciclitani e non, sono invitati a partecipare e rispondere liberamente (il questionario è, totalmente, anonimo). A ricerca ultimata, dati e progetto saranno presentati al Sindaco eagli Assessori del Comune, potendo dare vita, sperabilmente, alla prima iniziativa di finanziamento dal basso, che porta gli sciclitani verso l’alto: al colle di San Matteo. CaFuddamu!

DI SEGUITO IL LINK PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO: 
https://docs.google.com/forms/d/19rQBH_W7Jzj821Cvlouc1GatDUbiD2XWQ07ZFZzBsI0/edit?usp=drivesdk

Thomas Cannella