Covid-19: giorni senza sport anche a Scicli

Stop a manifestazioni e attività sportive. C'è chi anche stando a casa non ha rinunciato a mantenersi in forma

Foto repertorio
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SCICLI – Scicli sta vivendo un momento epocale anche per ciò che concerne l’attività sportiva, sia essa agonistica e non, riguardante le discipline individuali e a squadre. Una emergenza scaturita dal “coronavirus” che sta mettendo in crisi tutto il territorio nazionale ed il mondo intero. Unico strumento allo stato attuale che si ha a disposizione per combattere questo nuovo e subdolo virus è solo quello della prevenzione e di evitare il contagio in attesa che venga trovato un vaccino in grado di contrastarlo. Da oltre un mese un po’ tutti stanno adottando, diligentemente, delle misure preventive a partire dalle squadre calcistiche, con relativi settori giovanili, alle squadre di basket, alla squadra di pallamano, al team della Judo Koizumi, al tennis, ai gruppi di atletica compreso il gruppo dei camminatori e ai gruppi di ciclisti che hanno sospeso l’attività, con palestre e impianti sportivi chiusi.

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Quindi, costretti a stare a casa tutti gli sportivi abituati ad allenarsi con metodicità e passione per mantenere la forma fisica. I più tenaci comunque non hanno smesso anzi hanno sfruttato gli spazi all’interno delle proprie abitazioni facendo esercizi a corpo libero ed i più fortunati in possesso di tapin roulant, cyclette etc hanno potuto allenarsi stando in casa e senza infrangere i dettami legislativi imposti in attesa di tempi migliori e chissà fino a quando. Ma lo sport sano, intelligente, fatto in casa può diventare tranquillamente una comoda e piacevole evasione. A tal proposito appare doveroso evidenziare che per lo sport fatto in casa valgono le regole di sempre: occhio agli eccessi perché in generale, gli stress fisici impattano il nostro sistema immunitario. Di conseguenza un sovraccarico di attività certamente non arreca benefici nel lungo periodo.

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In questi giorni di isolamento, purtroppo, c’è stato invece chi (una sparuta minoranza) non ha rispettato i decreti governativi con persone (anche in coppia) senza attenersi alla distanza dovuta o chi ha continuato ad andare in bici o a correre in piccoli gruppetti anche sugli arenili. In ogni caso, il buonsenso deve giocare la sua parte: ricordiamoci sempre che il sistema sanitario è in un momento molto complesso, e non è saggio intasarlo ulteriormente in questo periodo, facendosi male mentre si va a correre, a camminare o in bicicletta, ad esempio. È inoltre utile ricordare che non bisogna spostarsi in gruppo e occorre mantenere sempre la distanza di sicurezza per non essere contagiati: andare a correre, a camminare, o a pedalare in massa, dunque, va contro le regole dei dpcm emanati in questo particolare periodo. Mai nessuno in tempi redenti avrebbe pensato di passare tutto questo tempo in casa senza poter uscire, ma se è l’unico modo per vincere la battaglia contro il “coronavirus”, allora lo dobbiamo fare tutti, perché prima lo sconfiggiamo e prima ritorneremo a vivere nella nostra “passata” quotidianità. In breve sintesi, ci si augura che alla fine ne usciremo dopo aver dimostrato la nostra forza d’animo e il nostro coraggio. Dobbiamo vincere la battaglia contro il virus e riprenderci i nostri diritti e rivendicare i valori di una società libera formata da individui liberi. E’ stato un evento che comunque ci ha scosso e ci impone di cambiare stile di vita. Siamo stati provati anche da un punto di vista psicologico e accanto alla paura abbiamo ritrovato lo slancio fondamentale che ci ha reso più forti delle difficoltà!